Il presidente ruandese Paul Kagamé è stato designato a succedere Alpha Condé alla presidenza dell’Unione Africana. Il passaggio di testimone è avvenuto domenica 28 gennaio durante il trentesimo summit dei Paesi dell’Unione. Durante l’evento, tenutosi ad Addis-Abeba, è stato trattato il tema della lotta contro la corruzione, al fine di tutelare la stabilità dello sviluppo economico in Africa.

Il nuovo presidente avrà il compito di sviluppare una serie di progetti volti ad accelerare il processo di integrazione del continente, tra cui anche una zona per la libertà di circolazione di merci e persone (ZLEC) e la creazione di un mercato africano unico per il trasporto aereo. Tuttavia gli obiettivi principali per Paul Kagame rimangono la lotta alla corruzione, la protezione dei sistemi democratici e la crisi migratoria. Secondo le stime della commissione economica delle Nazioni Unite (UNECA) la messa in opera della ZLEC aumenterà il commercio intra continentale del 52% eliminando i diritti d’importazione o se eventualmente ci sarà una riduzione delle barriere non tariffarie.  

Per quanto riguarda il mercato unico dei trasporti aerei in Africa (MUTAA), dovrà creare nuove opportunità per promuovere il commercio e gli investimenti transfrontalieri nei settori del commercio, dell’industria e nei servizi, tra cui quelli turistici. L’iniziativa mira a creare 300 000 posti di lavoro nell’immediato, a cui si andranno a sommare altri due milioni nell’indotto, secondo le stime di Amani Abou-Zeïd, Commissario per le infrastrutture e l’energia dell’Unione Africana. Sul fronte della corruzione, invece, è intervenuta Vera Songwe, Segretario esecutivo della commissione economica delle Nazioni Unite per l’Africa (CEA), sottolineando come il problema faccia perdere al continente 148 miliardi di dollari all’anno.

Il nuovo Presidente Kagamé dovrà poi affrontare anche temi strettamente legati alla gestione dell’organizzazione come la questione dell’indipendenza finanziaria dell’Unione dai diversi partner e la riduzione del numero di summit annuali. Già in passato aveva presentato un dossier sull’ipotesi di autofinanziamento dell’Unione Africana, contro il budget attuale basato per circa il 70% da aiuti internazionali. Anche il presidente uscente, Alpha Condé ha ribadito l’importanza di istituire un nuovo sistema di finanziamento capace di arginare il deficit finanziario cronico che affligge l’organizzazione. L’ex direttore ha poi sottolineato l’unanimità con cui è stata espressa la necessità di un’autonomia finanziaria, motivo di orgoglio e speranza verso il futuro e per cui già molti Paesi si stanno attivando per realizzarla. Infine ha ribadito la sua comprensione nelle ragioni degli Stati che hanno ancora dei dubbi sulle nuove riforme economiche dell’Unione, ma ha incoraggiato tutti a sostenere le misure finanziarie recenti.

Paul Kagamé avrà in carica la direzione dell’Unione per un anno. Nel 2019 l’incarico passerà infatti all’egiziano Abdel-Fattah al-Sisi. L’ultimo summit infine, è stata l’occasione per premiare l’operato del Presidente nigeriano Muhammadu Buhari per il suo impegno contro la lotta alla corruzione.

 

Fonte: Agence Ecofin

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