Le noci di cola potrebbero far pensare alla celebre bevanda, se non che le due hanno ben poco in comune. Le noci di cola sono un frutto tipico dell’Africa subsahariana occidentale e nonostante siano meno popolari del caffè o del cacao, benchè della stessa famiglia, ancora oggi sono largamente coltivate in Sierra Leone. La cola è un prodotto tipico della regione, dove viene utilizzata in medicina per le sue proprietà

Negli ultimi due anni l’Africa ha fatto passi importanti per l’integrazione regionale grazie ad un aumento del numero degli accordi di libera circolazione. Già nel 2016 l’ex presidente di commissione dell’Unione Africana, Nkosazana Dlamini-Zuma, aveva lanciato il progetto del passaporto africano, attualmente concesso solo a pochi ambasciatori di Stato, ma che in futuro sarà disponibile per tutti. La libera circolazione in Africa è un obiettivo anche per i singoli Stati.

L’Italia destinerà al Niger il 40% degli aiuti destinati all’Africa. L’accordo è stato stipulato durante l’ultimo incontro tra il ministro degli affari esteri Angelino Alfano e il presidente Mahamadou Issoufou, per rafforzare la partnership tra i due Paesi. L’accordo è stato preso in occasione della visita del ministro italiano nella capitale Niamey, per l’inaugurazione dell’ambasciata Italiana in Niger. L’incontro ha avuto un forte interesse economico soprattutto per gli ambasciatori dello Stato

Dopo la costruzione di un complesso sportivo, di alcuni alloggi e la pianificazione dei trasporti urbani nella capitale Yaoundé, il Camerun continua a collaborare con l’Italia per la costruzione di infrastrutture per la Coppa d’Africa (CAN) 2019. A conferma del rapporto stabile tra i due Paesi c’è stata la visita del presidente camerunense Paul Biya a Roma e una del presidente italiano Sergio Mattarella a Yaoundé. Alla base però ci

Negli ultimi anni l’Africa è passata dal sopportare una forte pressione inflazionistica al deterioramento del potere d’acquisto. Ne hanno risentito i Paesi con un’economia strettamente legata al settore primario, a causa di un crollo dei prezzi delle materie prime. Dall’ultimo report pubblicato dalla Banca Africana per lo sviluppo (BAD) si evince come l’economia del continente sia costantemente cresciuta dal 2014, parallelamente all’aumento dell’inflazione. La crescita dell’Africa occidentale è diminuita, passando

La diaspora ha avuto un impatto determinante nella trasformazione socio-economica e nella crescita del continente. La scrittrice Beatrice N. Kabutakapua e il giornalista videomaker Gianpaolo Bucci, hanno approfondito il fenomeno nel documentario Città Invisibili, da cui sono emerse diverse considerazioni. Come prima cosa è stato definito il termine Diaspora, che indica il flusso di persone che se ne sono andate dal continente nel secondo dopoguerra. Le cause non sono imputabili

Dopo l’adesione alla Cedeao (Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale), uno dei prossimi passi per completare l’opera di armonizzazione delle politiche commerciali con i Paesi vicini, potrebbe essere per il Marocco l’adesione all’OHADA. In questi ultimi anni il paese ha dimostrato tutta la sua disponibilità a collaborare, dando vita a un continuo flusso d’affari “Sud-Sud”. L’OHADA rappresenta una delle più importanti organizzazioni in Africa per l’armonizzazione giuridica e commerciale. Creata

La scorsa settimana il Premier italiano Paolo Gentiloni si è recato in visita nel continente africano, confermando alcuni vecchi accordi storici e siglando nuove attività di partnership grazie alle grandi aziende italiane attive nel continente. Il primo incontro istituzionale è avvenuto sabato 25 novembre a Tunisi, in cui il premier ha incontrato: il presidente della Repubblica Beji Caid Essebsi, quello dell’Assemblea dei rappresentanti del popolo Mohamed Ennaceur e il primo

Mercoledì 29 e giovedì 30 novembre, durante il quinto vertice Unione Europea e Unione Africana, è stato accordato un nuovo piano di sviluppo del continente africano. La task force conclusa ad Abidjan, permetterà di risollevare l’economia dei Paesi africani, intervenendo nelle motivazioni che stanno alla base delle attuali migrazioni verso l’Europa. Il piano concordato è una revisione dei precedenti accordi stabiliti tra i due continenti. Si è passati dai 4 miliardi, approvati

In Africa i veicoli hanno bisogno di una manutenzione ogni 10 000 km rispetto ai 50 000 dell’Europa  a causa delle condizioni stradali più difficili, che rendendo più oneroso anche il compito dell’area post vendita dei maggiori operatori del settore auto. Secondo Emmanuel Quérel direttore di Africa Truck Solutions (ATS), filiale di Necotrans e distributore di Iveco, i camion di oggi sono diventati tutti solidi e tutti affidabili. Si tratta di